I lavoratori di Sparkle sono di “serie B” ?

Roma -

9 Febbraio 2018

Come mai TI Sparkle attende così tanto per avviare una comunicazione trasparente nella gestione del Piano Moving, e perché i lavoratori di TIS debbono essere trattati come “lavoratori di serie B” ?

Mentre in TIM si sono tenuti diversi incontri con le RSU sul Piano Spazi, da settimane stiamo chiedendo all’Azienda di essere ricevuti per discutere di quanto previsto per Sparkle. Solo oggi, i nostri ripetuti solleciti su questo tema, sono stati parzialmente accolti con la fissazione di un primo incontro, da tenersi con SPP la prossima settimana e un appuntamento per il sopralluogo dei nuovi spazi ad Acilia che si terrà il 19 c.m, oramai a ridosso dei primi trasferimenti…

Nel frattempo i lavoratori di Acilia, primi ad essere oggetto del Piano Moving, da giorni stanno ricevendo indicazioni dai propri responsabili circa l’imminente trasloco (ultima settimana di febbraio) dalle loro attuali “stanze” nei nuovi locali “Open Space”, senza che gli RLS di Sparkle ne siano stati informati ed abbiano potuto visionare i nuovi spazi.

I colleghi di Parco dei Medici invece, sanno di dover lasciare la loro sede attuale, ma restano ancora all’oscuro sulla nuova “collocazione”.

Riteniamo inaccettabile questo approccio che esaspera inutilmente i lavoratori ed esprimiamo fin da ora una valutazione fortemente critica rispetto alla scelta della soluzione Open Space oramai considerata ovunque

inefficace e fonte di maggiore stress correlato

Rinnoviamo pertanto la richiesta all’ azienda di un più ampio tavolo di confronto soprattutto quando sono in gioco cambiamenti così importanti nella vita lavorativa con risvolti significativi anche sulla privata quotidianità di tante famiglie

Chiediamo di conoscere con urgenza e discutere nel dettaglio di :

● Piano Moving di TIS nel suo complesso (tutte le sedi sul territorio nazionale)

● Progetto di ammodernamento sede di Acilia inclusi locali Mensa e Bar

● Linee guida e Policy dei nuovi spazi “Open Space”

● Garanzie di abbattimento di tutte le barriere architettoniche

● Piano “mobilità” (navette) verso le nuove sedi e servizi correlati (Asili, Presidio Medico etc)

 

É ora di dire basta! Non vogliamo più attendere!

Rivendichiamo che siano riconosciute a ciascuno di noi condizioni di lavoro dignitose e il diritto alla partecipazione attiva ai cambiamenti aziendali