Gruppo TIM, “io ti do l’aumento ma i soldi ce li metti tu…”

Nazionale -

È passato Carnevale e siamo finiti in tempi di magra e di sobrietà. Forse è per questo che la nostra Azienda ha fatto trovare ai lavoratori nel foglio paga di febbraio una bella sorpresa: l’aumento delle retribuzioni ex accordi di programma per il rinnovo del CCNL TLC (23/11/2017) è andato ad assorbire il Superminimo Individuale.


Ecco a voi il rinnovo del CCNL a costo zero.


Come detto nei nostri comunicati e nelle assemblee alle quali abbiamo potuto partecipare, il tanto sbandierato incremento di 20+20 Euro lordi al quinto livello (più un bonus in “natura” di cui non si sa nulla) si è tramutato, per magia, in un grande bluff servito da CGIL, CISL, UIL per estorcere il SÌ dei lavoratori alle assemblee, giochetto che non dappertutto è riuscito (bocciato clamorosamente in TI Sparkle). Purtroppo in TIM e in altre realtà il “richiamo” ha avuto effetto, più per disperazione che per convinzione (vedi i Call Center).


Ma andiamo con ordine e facciamo qualche piccolo ragionamento puntuale:

 

  • da una verifica a campione, risulta che la decurtazione interessa la maggior parte dei lavoratori TIM. Il numero di giovani e neo-assunti è molto basso, quindi la popolazione dei lavoratori che non gode di un superminimo è veramente risicata;
  • la decurtazione è stata applicata in qualche caso anche ai Superminimi Collettivi, in qualche caso ai Superminimi Individuali e, in qualche altro caso (fortunato!!), non è stata applicata per nulla;
  • in passato la norma “de facto” era di NON assorbire gli aumenti, per mantenere un buon rapporto tra lavoratori e Azienda;
  • il superminimo individuale è di “merito”. Per un’azienda che sbandiera in continuazione questa parola, ci chiediamo perché il “merito” individuale debba essere assorbito da un aumento collettivo che con il merito non ha nulla a che fare.

Vale la pena ricordare che a fine 2016, come USB Lavoro Privato, denunciammo “quanto sancito nel rinnovo del CCNL Metalmeccanici, dove FIM FIOM UILM introdussero un passaggio che si riferiva al meccanismo di assorbimento, costruito ad hoc per ridurre e contenere le spinte salariali e in base al quale qualunque rivendicazione salariale fosse ottenuta dai lavoratori in termini di salario fisso e strutturale, le aziende avrebbero potuto riassorbirlo”.


E TIM cosa fa ?  Naturalmente applica il modello ….. con la complicità dei Sindacati firmatari !!!


Non bastava l’evidente “stretta” di tipo economico-finanziario, atta a tagliare i costi in tutti i modi, che già sta mettendo in difficoltà molti settori aziendali. E neanche l’applicazione di un regolamento aziendale vessatorio e i prossimi trasferimenti di massa in open space dove la dignità del lavoratore e la sua storia si riduce all’osso come gli spazi a lui destinati. Ma si aggiunge la grave applicazione pedissequa di codici e codicilli per sottrarre ai lavoratori altre cifre, per quanto modeste, il cui risparmio non porta certamente un grande giovamento ai conti aziendali, anzi porta nocumento al clima, mortificando e demotivando ancora di più i lavoratori.


Come RSU di TIM e di TI Sparkle, chiediamo l’immediata cessazione di questa politica di risparmi sulla pelle dei lavoratori e chiediamo che gli aumenti contrattuali siano restituiti, insieme agli arretrati, senza assorbimento, al più presto nel primo foglio paga utile.


USB Lavoro Privato - Settore Telecomunicazioni