BREXIT - E' PIU' FACILE USCIRE DALLA UNIONE EUROPEA CHE DA SPARKLE CON PREPENSIONAMENTI ART.4

Roma -

Roma, 30 giugno 2016

Prima o poi il momento della verità arriva per tutti e, mentre dal prossimo mese di luglio, i primi dipendenti delle aziende del Gruppo TIM, che ne hanno i requisiti, andranno in prepensionamento, a Sparkle si continuano a tacere i veri motivi della esclusione di questa opportunità che invece è stata lautamente finanziata e consentita ai soli Dirigenti: la classica lotta di classe al contrario nella nostra azienda ha messo a segno un bel colpaccio discriminatorio.

Ma le bugie hanno le gambe corte, mentre la verità è sempre rivoluzionaria.

Andiamo per ordine:

 

dice “Sparkle”:

Il Nuovo A.D. di TIM ha bloccato tutto in tutte le aziende del Gruppo.

risponde “USB ”:

Non è vero, dieci giorni dopo l’insediamento del nuovo A.D. è stato sottoscritto per 160 persone a IT.

dice “Sparkle”:

L’art.4 L.Fornero si può applicare solo se si dichiarano esuberi e sono in vigore i contratti di solidarietà.

risponde “USB ”:

Non è vero, la Legge non prevede alcuna connessione con gli esuberi e l’accordo è stato sottoscritto in aziende senza contratti di solidarietà come IT, HR Services ed Olivetti, oltre che per i dirigenti di Sparkle. Inoltre Olivetti ha appena sottoscritto una integrazione di ulteriori 27 unità tra coloro che vi sono stati trasferiti recentemente da TIM.

dice “Sparkle”:

Abbiamo applicato l’ Art 4 Legge Fornero ai Dirigenti, in quanto per questa categoria TIS registra esuberi.

risponde “USB ”:

Però adesso i Dirigenti vanno in prepensionamento e questo costo ha diminuito l’importo del Pdr perché ha inciso negativamente sul costo del lavoro e sull’EBDITA. Quindi è stato fatto finanziare dai lavoratori.

dice “Sparkle”:

I lavoratori anziani ci servono e se dovessimo pensionarli dovremmo sostituirli con nuove assunzioni , che però fanno lievitare i costi del personale (doppio costo per TIS “isopensione” e nuove assunzioni).

risponde “USB ”:

Peccato che i lavoratori anziani non ricevono la considerazione che meriterebbero e che le nuove assunzioni TIS le sta realizzando ma all’estero e i lavoratori che servirebbe assumere a Roma sono una crescente moltitudine di stagisti e consulenti, quindi ancora una volta TIS sceglie scientemente di non assumere a Roma, e non certo per un problema di costo del personale.

 

Adesso, cara Sparkle e care Relazioni Industriali di TIM, volete dire la verità e smettere di mentire sui veri motivi di questo incomprensibile ostruzionismo che impedisce solo ai dipendenti di questa azienda l’opportunità dei prepensionamenti, subito e senza condizioni?

Adesso cari CGIL CISL UIL glielo volete spiegare voi ai lavoratori che a Sparkle non volete l’art.4 come vorrebbe l’azienda?

Daniela Cortese, Francesca Bernardi, Francesco Perelli, Paolo Vastaroli

USB Lavoro Privato – Settore Telecomunicazioni