INPS SERVIZI: AQUILA NON CAPTAT MUSCAS

In data 30/01/2024 Inps Servizi ci ha convocati per metterci a conoscenza che tutti i buoni propositi di fine 2023 sono stati completamente cristallizzati a causa del ritardo dell’insediamento del nuovo Presidente INPS.

Ad oggi quindi tutti gli interventi auspicati sono ufficialmente venuti meno subendo un tremendo ed inaspettato ritardo.

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Insomma, tutto ci aspettavamo oggi tranne che la sagra delle giustificazioni da parte di Inps Servizi.

Quindi i PT involontari dovranno attendere ancora per veder rivendicato un loro naturale diritto, la nuova attività che prevedeva l’aumento orario dei p.t. a 4h ore è anch’essa bloccata.

Per quanto concerne i PT involontari (i lavoratori che a seguito del contratto pro tempore con le precedenti aziende si sono visti una riduzione oraria in Inps Servizi), la delegazione USB ha sottolineato che si potrebbe iniziare a procedere visto che è già stata sottoposta la survey, ma su questo l’azienda è paralizzata dalle sue stesse incertezze e paure nonostante questa sia una decisione che può essere presa in completa autonomia senza la supervisione di INPS. 

L’azienda dunque intende restare in stand by senza ravvisare una tempistica certa, la delegazione ha chiesto di iniziare a procedere con le iniziative a costo zero, come la questione del p.t. verticale, chiesta da molti lavoratori che hanno difficoltà a conciliare vita-lavoro, come misure conciliative per i nuclei monogenitoriali, ma anche su questo c’è stata una chiusura.

La delegazione chiede delucidazioni sull’avanzamento dell’apertura di eventuali sedi, il Dott. Borri dichiara che non ci sono, ad oggi, prospettive di variazioni rispetto all’attuale situazione.

Sulla questione SMART FRIDAY legata ai lavoratori che attualmente operano in presenza nelle sedi oggetto di chiusura sperimentale, viene comunicato che per i venerdì citati i lavoratori potranno accedere ad altre sedi messe a disposizione dell’Istituto.

Inps Servizi inoltre chiede alle OO.SS. di studiare una buona proposta di PDR per poter accedere ai 2,5 milioni di euro messi a disposizione per l’intera platea dei lavoratori, un PDR che possa essere volano di qualità.

A proposito di qualità: abbiamo ribadito il concetto che le formazioni stesse restano ancora carenti di qualità e che ci vorrebbero attività formative di natura istituzionale laddove sia INPS stessa ad essere l'attore principale ricordando che tra i nostri colleghi ve ne sono alcuni riconosciuti direttamente dallo stesso Ente come formatori a tutti gli effetti, e che una formazione certificata da INPS sarebbe non solo in linea con l’esigenza dell’Ente, ma il massimo auspicabile per un intervento strategico e strutturale anche in virtù di una VERA professionalizzazione, di un VERO balzo in avanti della qualità e della produttività.

Ad oggi quindi, in barba alla deplorevole situazione di tutti i lavoratori, si continua ad annaspare nell’incertezza e ad avere nessuna programmazione futura rimanendo ancora una volta in una paludosa situazione di povertà e scarsa qualità.

In definitiva la situazione generale di Inps Servizi rimane una grossa tegola sulla testa di tutti i lavoratori che sono sempre gli unici a pagare le conseguenze di una gestione lontana dai bisogni e dalle esigenze dei lavoratori.

Denunciamo quindi l’immobilismo totale che attanaglia Inps Servizi e soprattutto INPS che con i suoi giochi di potere è ormai l’unica vera spina nel fianco dei lavoratori del CCM.

USB INPS SERVIZI