CARING REFERENDUM SULL’ ACCORDO IL 21 E 22 GENNAIO 2015 USB DICE NO!

Roma -

Peggiorando i contenuti del Job Act del confindustriale Renzi, Telecom Italia ha raggiunto con le organizzazioni sindacali la firma di un’ipotesi di accordo sul settore Caring con il solito ricatto “accettate o societarizziamo”. Questo è accaduto nonostante il forte dissenso della maggioranza delle RSU della CGIL, che infatti si sono rifiutate di firmarlo e che, a nostro avviso, farebbero bene ad essere conseguenti visto che la CGIL ha firmato.

Sempre con il ricatto aveva già a suo tempo imposto gli accordi di marzo 2010 e marzo 2013, che hanno prodotto un arretramento sostanziale delle condizioni dei lavoratori.

Timbratura in postazione per tutto il settore, controllo individuale della produttività, fruizione condizionata delle ferie, creazione di un livello inquadramentale per demansionare e pagare meno i livelli più alti sono solo alcuni dei contenuti cui dobbiamo dire un secco NO!

Perché è sempre più chiaro che l’obiettivo reale dell’azienda è ridurre i costi del personale, non di valorizzare le persone.

E non ci illudiamo, il ricatto della societarizzazione rimarrà, anche se questo accordo passasse. E lo useranno ancora per chiedere ai lavoratori altri sacrifici e perdite di diritti.

L’USB Telecomunicazioni invita i lavoratori del Caring a votare NO il 21 e 22

gennaio, per alzare la testa e rivendicare la propria dignità.

La qualità del servizio passa per il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle

lavoratrici e non attraverso il loro progressivo e sempre più pesante sfruttamento.

Non dimentichiamo che, in prospettiva, questo referendum assume un’ importanza sostanziale se si pensa che i contenuti dell’accordo potrebbero essere la base per il rinnovo del contratto per tutti i lavoratori di Telecom, magari sotto il ricatto di nuovi esuberi.

NON CEDIAMO AL RICATTO! IL 21 E 22 GENNAIO 2015 VOTIAMO NO!