Delegati Assilt, a quando la nomina ?

Nazionale -

In merito alla nomina dei Delegati Assilt, a distanza di quasi un anno dal risultato elettorale, non possiamo che evidenziare il persistere di un’assurda situazione di stallo frutto, anche questa volta, del solito gioco politico dei sindacati confederali e del loro mancato accordo sulla spartizione delle cariche che, ovviamente, prevede l’esclusione a priori di qualsiasi rappresentante esterno alle loro organizzazioni sindacali (unico punto sul quale sembrano essere d’accordo!!!).


Risulta chiara ed evidente la totale assenza di autonomia decisionale e democratica nella scelta del miglior candidato disponibile sui singoli territori in quanto, nell’elezione dei delegati, la decisione viene accentrata a livello nazionale risultando così vincolante il noto “Manuale Cencelli” che prevede l’assegnazione delle cariche in una mera logica di spartizione tramite accordi tra i soliti noti.


Da una parte chi, in virtù del risultato elettorale, vuole avere un controllo maggioritario sui territori. Dall’altra parte chi, dopo anni di gestione accentrata ed esclusiva, non vuole lasciare certi territori cari in quanto bacini di voti conquistati tramite scambio di favori costruendo dei piccoli potentati locali.
In mezzo i lavoratori (in questo caso i soci lavoratori e pensionati), sempre più all’oscuro di quanto succede “dietro le quinte” ma sempre più penalizzati da una gestione ogni giorno più lontana dalle loro reali esigenze.


Nel tentativo di uscire da questa situazione che sta determinando un rallentamento nell’operatività dei singoli Collegi, in questi giorni si stanno tenendo nei vari Collegi nazionali degli incontri tra i rappresentanti dei lavoratori per procedere alla formulazione della proposta del Delegato secondo quanto previsto dall’art. 19, comma 1, dello Statuto ASSILT.


In particolare, merita attenzione quanto avvenuto ieri in Sicilia dove il risultato dell’incontro rischia di creare una rottura degli equilibri confederali già precari, grazie alla nostra presenza e a quella di dirigenti sindacali fuori dalla logica di potere clientelare che ha finito per fare la differenza per il bene dei lavoratori.
Infatti, nonostante sia stata dichiarata palesemente la volontà dei confederali di spartirsi a tavolino le cariche, cosa nei confronti della quale come USB abbiamo manifestato tutta la nostra contrarietà, la scelta finale da noi sostenuta, poiché ritenuta la migliore per le esigenze reali dei Soci Assilt, sembra non essere stata quella auspicata dalle segreterie nazionali e da una frangia confederale locale che avrebbero preferito un esito differente a loro favore.


USB denuncia tale comportamento di stallo, ricordando che il ruolo dei Delegati territoriali è quello di garantire il corretto funzionamento dell’associazione per il bene dei Soci, non quello del bravo burocrate per gli interessi delle proprie strutture Nazionali.


USB Lavoro Privato – Settore Telecomunicazioni – Regione Sicilia

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