TIM: CRITICITA’ DEL RIENTRO IN SEDE

Dopo il lungo periodo passato in smart working, il graduale rientro in sede ha visto i lavoratori affrontare non poche difficoltà e disagi in termini sia gestionali sia logistici: dai vincoli rigidi sulle modalità della “Pianificazione settimana lavorativa”, alla prenotazione delle navette per il raggiungimento della sede di lavoro, generando grande confusione e malessere.

Nazionale -

 

In queste settimane si sono tenuti una serie di incontri della Commissione Rientri in Sede, della quale facciamo parte, per discutere le segnalazioni provenienti dai lavoratori delle diverse sedi.

Le più gravi criticità si sono riscontrate, soprattutto nelle città metropolitane come ROMA, sulla fruibilità del servizio navette, a causa di un sistema rigido di prenotazione che crea non poche difficoltà ai lavoratori fortemente condizionati dai sistematici ritardi del servizio pubblico di trasporto.

È palese come il sistema di prenotazione con due giorni di anticipo sia altamente inefficiente. Riteniamo che il servizio di navette debba essere migliorato con un sistema di prenotazione più flessibile, opportuni orari e maggiori frequenze, a maggior ragione dopo la chiusura di molte sedi che costringono molti lavoratori a sobbarcarsi ore di viaggio in più.

In merito a questo problema l’azienda ha dato la sua disponibilità a recepire le varie segnalazioni dei lavoratori e ha messo a disposizione a tale scopo l’indirizzo e-mail fleet.mobility.management@telecomitalia.it e su nostra richiesta un help-desk dedicato, dalle 7,30 alle 18,00, per comunicare in caso di necessità eventuali criticità nel corso del servizio.

È stata segnalata la carenza di posti auto presso diverse sedi, che nella commissione è stata affrontata sede per sede, proponendo varie soluzioni, anche se per noi, prescindendo dal numero dei posti auto disponibili, il problema si risolve incrementando e perfezionando il servizio delle navette come numero e orario delle corse.

Non di minore importanza anche le criticità emerse in merito alla refezione e alle aree preposte al consumo del pasto:

  • in molte sedi appare evidente l’inadeguatezza degli spazi break e ristoro rispetto ai fruitori;
  • nelle sedi con mensa e bar si nota, dopo il cambio appalto, una riduzione dell’offerta, un peggioramento nel gusto, nella qualità e nella quantità delle pietanze oltre che un aumento dei costi;
  • nelle sedi senza bar e senza mensa, è stata evidenziata la distanza della sede dai servizi di ristorazione esterni; l’azienda sta valutando la situazione e fornirà possibili soluzioni nei prossimi incontri;
  • sono stati inoltre segnalati problemi di pulizia delle postazioni di lavoro, delle sale ristoro e dei bagni;

Poiché infine nelle varie sedi sono state rilevate incongruenze nella gestione dei casi COVID, l’azienda si è resa disponibile insieme alle RLS nel verificare l’attuale procedura di Gestione dei casi COVID, per affinare una più rapida e tempestiva risposta tra la comunicazione di positività del lavoratore e la sanificazione degli ambienti di lavoro.

Se da una parte quindi critichiamo l’azienda per aver affrettato il rientro che poteva essere più graduale, per meglio gestire le criticità fin qui emerse, in pieno spirito collaborativo ci siamo resi disponibili nel fornire il nostro contributo per trovare la migliore soluzione alle criticità emerse e di sollecitare laddove dovessimo rilevare ritardi nella loro messa in pratica.

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